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Reduce dalla recente premiazione in Borsa Italiana come start - up innovativa dell’anno nel mondo dell’alta gioielleria, Avel Lenttan, founder dell’omonimo brand si racconta, svelandoci fatiche e soddisfazioni. 

 

Come è nata l’idea di lanciare questo nuovo brand?

“Il progetto è nato da un concorso di idee lanciato nel dicembre 2014. Volevo creare qualcosa di unico e attuale nei mondi a me più vicini e cari, quelli dell’innovazione tecnologica e del design di gioielli. Credo molto nella potenza creativa della messa a rete di talenti, nazionali e internazionali, e per questo motivo ho voluto che l’ispirazione arrivasse dal contributo di tutti. In particolare volevo fondere contaminazioni globali e design italiano per realizzare qualcosa di estremamente originale, capace di unire tradizione e modernità, in cui ogni donna potesse rispecchiarsi”  

 

Quali sono i punti di forza della collezione?

“ In primis l’identità chiara e decisa del brand che riflette molto di me. Sono di origine slovena, animata da una visione globetrotter, eclettica, cosmopolita, attuale. Adoro catturare suggestioni da ogni angolo del mondo e reinterpretarle nel segno distintivo del design italiano. L’Italia è la mia seconda casa, mi ha dato accoglienza e ha sposato il mio progetto. Nutro un amore infinito per il dettaglio, che nasce dalle valenti mani di maestri orafi italiani e dalla scelta di materiali di pregio. Sono una personalità in viaggio, che ho voluto riflettere nelle mie  collezioni, le quali, esattamente come me, senza snaturarsi, sono in continuo dinamismo, mutevoli e fluttuanti come le emozioni che il labirinto del vivere suscita”

L’innovazione tecnologica è al centro della strategia di business?

 

“Ho una profonda conoscenza del settore, essendomi occupata da sempre di progetti di innovazione tecnologica, anche a livello internazionale. Ritengo non si debba sentirsi spaventati dalla digital economy in quanto offre opportunità estremamente interessanti. Le nostre collezioni sono frutto di un lungo studio, approfondito, accurato e attento a tutte le moderne tecnologie per un’innovazione di prodotto che parte ancor prima da quella di processo. Tracciabilità, certificazioni digitali, blockchain e RFD sono termini ancora poco noti nel settore produttivo orafo e del lusso retail, i quali tuttavia stanno lentamente prendendo consapevolezza dell’evidente passaggio a una fase di maturità, di produzione e distribuzione, ove il digitale ha un ruolo fondamentale. Sono fortemente convinta che l’e-commerce e l’utilizzo del digital, visto in prima battuta con scetticismo per il mercato del lusso, rappresenti invece il canale distributivo e la modalità di approccio del prossimo futuro, anche per i settori tradizionali dell’alta gioielleria”.

Quali sono i progetti futuri?

 

“Siamo già molto soddisfatti dell’inaspettato premio riconosciutoci dalla Comunità europea. Siamo un team multidisciplinare già ben strutturato, con un catalogo prodotti di oltre 350 pezzi, tra bracciali, collane, anelli e orecchini di grande classe. Abbiamo diverse linee, caratterizzate dalla combinazione di pietre preziose, oro e diamanti, e con possibilità di customizzazione. Siamo pronti a lanciarci sul mercato internazionale americano, giapponese ed europeo, con una strategia di marketing molto attenta alle esigenze del cliente, posto al centro del nostro approccio. Abbiamo in serbo alcuni eventi internazionali, europei e non, frutto di accordi in corso di finalizzazione. Le sorprese sono molte e da non lasciarsi scappare”.



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